A porte chiuse. Dentro l'anima che cuoce

A porte chiuse. Dentro l'anima che cuoce
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1 ora

Teatro i

Teatro i
Via Gaudenzio Ferrari 11, 20123 - Milano (MI)

Genere: tragico

Prezzo intero: € 18,00

Prezzo con tessera EaT: € 9,00

Prezzo con coupon EaT: € 3,00


Note:

uno spettacolo di Andrea Adriatico
ispirato a Jean-Paul Sartre
drammaturgia di Andrea Adriatico e Stefano Casi


con Gianluca Enria, Teresa Ludovico, Francesca Mazza
e con Leonardo Bianconi
con l’amichevole partecipazione di Angela Malfitano e Leonardo Ventura
scene e costumi Andrea Barberini
tecnica Salvatore Pulpito
 

con il supporto tecnico di I fiori di Marisa, Lady Rose
una produzione Teatri di Vita, Akròama T.L.S.
con la collaborazione di Teatri di Bari
con il sostegno di Comune di Bologna – Settore Cultura, Regione Emilia-Romagna – Servizio Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
a Giulio

La trama

Due donne e un uomo, rinchiusi in un salotto per l’eternità. Quel salotto elegante e perbene è l’aldilà, e la loro convivenza è la condanna dopo la morte, perché “l’inferno sono gli altri”. Jean-Paul Sartre scrive A porte chiuse (Huis clos) nel 1944, firmando uno dei capolavori della drammaturgia europea: un serrato dialogo fra tre morti che protraggono la loro pena semplicemente rigettandosi in faccia verità scomode. Una metafora delle relazioni sociali e della stessa identità, formata dalla prospettiva degli altri. Un’intuizione che rimane sempre potente per la sua capacità di descrivere i rapporti umani, e dunque le aberrazioni e forzature del giudizio altrui, anche 70 anni dopo, nell’epoca in cui il “controllo” dell’altro passa impietoso e violento attraverso i media e i social network, definendo un “inferno globale” che è l’ambiente in cui viviamo.

Dopo gli “inferni” di Copi, Elfriede Jelinek, Koltès, Beckett o Pasolini, Andrea Adriatico approda all’opera più esplicita riguardante la pressione sociale come fonte di sofferenza per l’uomo della nostra epoca. E lo fa in una coproduzione che vede coinvolti Teatri di Vita, Akròama T.L.S. e Teatri di Bari.

Lo spettacolo rientra nel progetto Atlante: “progetto cervicale per chi soffre di dolori al collo, dolori da peso del mondo”, che si sviluppa attraverso gli spazi urbani. Dopo Bologna, 900 e duemila, prima tappa di Atlante negli spazi monumentali del capoluogo emiliano, ecco lo spazio tutto interiore e domestico di A porte chiuse, seconda parte del progetto.

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