Le cosmicomiche / La boutique del mistero

Calvino Incontra Buzzati

Le cosmicomiche / La boutique del mistero
Info

1 ora, 30 minuti

Teatro Out Off

teatro Out Off
via Mac Mahon, 16, 20155 - Milano (MI)

Genere: drammatico, sentimentale, fiabesco

Prezzo intero: € 18,00

Prezzo con tessera EaT: € 10,00

Prezzo con coupon EaT: € 6,00


Note:

Italo Calvino, pur essendo universalmente conosciuto e ricordato per le opere letterarie, ebbe un fitto rapporto con il teatro.  Agli inizi della carriera scrisse opere teatrali, vincendo il Premio Riccione per il teatro e come giornalista si occupò di teatro per l’Unità. Ma oltre al rapporto quasi  sconosciuto e sottovalutato che Calvino aveva con il teatro, a Lorenzo Loris  interessa esplorare la potenza del suo linguaggio fantastico e realistico in scena, indagando il ruolo culturale di grande intellettuale ed innovatore della letteratura italiana, capace al tempo stesso di raggiungere vertici di profondità e leggerezza.

Dino Buzzati, giornalista, romanziere, scrittore di racconti. Da cronista per il Corriere della Sera, ha sottolineato le deformazioni dell’uomo, colpevole di aver smarrito la sua purezza originaria. Il lavoro come giornalista ha ispirato il suo romanzo più famoso “Il deserto dei tartari”: il deserto è la vita nella fortezza del giornale, che promette i prodigi di una solitudine che è al tempo stesso abito e vocazione. Attraverso i suoi scritti, è riuscito a raffigurare e a osservare con occhio critico il clima dominante in Italia durante e dopo la seconda guerra mondiale, i compromessi borghesi, la violenza sovversiva. Ha avuto anche uno stretto rapporto con il teatro. Soleva dire: “Il teatro è una cosa infernale, il teatro mette l’uomo in una situazione completamente diversa dalla vita normale. Ed è per questo che è affascinante. Quando entri nel mondo del teatro, entri nella favola, entri nella fantasia, entri nel mito, entri nella droga. Il teatro è una droga.”

La trama

di Italo Calvino e Dino Buzzati
regia di Lorenzo Loris
con Paolo Bessegato, Pietro Bontempo
scena Daniela Gardinazzi, costumi Nicoletta Ceccolini,
luci Alessandro Tinelli
collaborazione ai movimenti Barbara Geiger

Foto di Agenzia Dorkin

La replica del 3 maggio inizierà eccezionalmente alle ore 18.45

Negli ultimi anni, dopo aver portato in scena la prosa potente di Testori, l’espressionismo di Gadda, la finezza intellettuale di Pasolini, Loris si è accostato alla scrittura di Italo Calvino, portando in scena la scorsa stagione alcuni racconti tratti dalla raccolta “Gli amori difficili”.

Proprio nella differenza tra lo scrittore sanremese e gli altri autori già indagati drammaturgicamente risiede il suo interesse principale. Italo Calvino è un autore agli antipodi rispetto agli altri frequentati da Loris: non vi è in lui l’espressionismo di Gadda e la visceralità di Testori, al contrario Calvino è un autore cristallino, uno scrittore moderno che auspica un mondo letterario senza “soggetto”.

La leggerezza, a cui lo scritture ligure dedicò una delle celebri “Lezioni Americane”, serve per conseguire la chiarezza in un mondo dominato dal caos.

Con la sua opera fantastica ha aperto all’universo letterario la possibilità di usare strumenti utopici per affrontare la crudezza del mondo.

Ora, con questo nuovo progetto, il regista si pone l’obiettivo di fare un passo in avanti rispetto all’anno scorso e cerca di aggiungere un elemento di novità al percorso che negli ultimi anni ha avviato all’interno della Letteratura Italiana dei grandi autori del Novecento.

Per dare comunque l’idea di mobilità prova così a mettere in relazione parte del mondo letterario di Calvino ( già esplorato l’anno scorso) con quello ( più inedito per lui ) di Dino Buzzati.

Calvino e Buzzati costruiscono la narrazione da un assunto fantastico: sovente i loro racconti

nascono da un presupposto decisamente non realistico.

Questa scelta li accomuna e li avvicina pur in presenza di approcci personali riconoscibili.

In Calvino il fantastico è una trama leggera intrecciata nel vuoto. Per Buzzati il fantastico ha un peso, un’ancora gettata nel reale. Nei suoi racconti spesso lo spazio è duro e non coinvolgente ed avvolge i personaggi con un vento di tristezza.

Il fantastico di Calvino è ricco di colori sgargianti, quello di Buzzati ha i colori della terra.

Entrambi tuttavia  giungono ad una ulteriore convergenza rappresentata da una vena ironica che lascia spazio ad un sorriso liberatorio.

 

 

Immagini

Calendario

Mostra teatro sulla mappa Mostra il calendario del teatro
  • mercoledì 02
    maggio
    20:45 / 22:15
  • giovedì 03
    maggio
    20:45 / 22:15
  • venerdì 04
    maggio
    20:45 / 22:15
  • sabato 05
    maggio
    19:30 / 21:00
  • domenica 06
    maggio
    16:00 / 17:30
  • martedì 08
    maggio
    20:45 / 22:15
  • mercoledì 09
    maggio
    20:45 / 22:15
  • giovedì 10
    maggio
    20:45 / 22:15
  • venerdì 11
    maggio
    20:45 / 22:15
  • sabato 12
    maggio
    19:30 / 21:00
  • domenica 13
    maggio
    16:00 / 17:30
  • martedì 15
    maggio
    20:45 / 22:15
  • mercoledì 16
    maggio
    20:45 / 22:15
  • giovedì 17
    maggio
    20:45 / 22:15
  • venerdì 18
    maggio
    20:45 / 22:15
  • sabato 19
    maggio
    19:30 / 21:00
  • domenica 20
    maggio
    16:00 / 17:30
  • martedì 22
    maggio
    20:45 / 22:15
  • mercoledì 23
    maggio
    20:45 / 22:15
  • giovedì 24
    maggio
    20:45 / 22:15
  • venerdì 25
    maggio
    20:45 / 22:15
  • sabato 26
    maggio
    19:30 / 21:00
  • domenica 27
    maggio
    16:00 / 17:30