UNA RAGAZZA LASCIATA A META'

UNA RAGAZZA LASCIATA A META'
Info

1 ora

Teatro Out Off

TEATRO OUT OFF
VIA MAC MAHON 16, 20155 - Milano (MI)

Genere: drammatico

Prezzo intero: € 18,00

Prezzo con tessera EaT: € 10,00

Prezzo con coupon EaT: € 6,00

La trama

di Eimear McBride

con Elena Arvigo

regia e  elaborazione drammaturgica Elena Arvigo

allestimento Alessandro Di Cola

disegno luci  Manuel Molinu

luci   Manuela Giusto

assistente alla regia Tullia Attina’

foto    Manuela Giusto

 

“E lo so cosa dici tu. Coraggio vieni dici. Vieni con. Vieni giù. Vieni giù dove l’acqua diventa bollente e scorrono fiumi che portano pietre. Tuffati. Tuffati con me. Dici. Mi dici. Mi dici come ti chiami e questa volta mi dico la verità. Sssssh. Vivremo lì, per i mille anni. Ecco fatto. Ecco fatto. “

L’intenso romanzo d’esordio dell’irlandese  Eimear Mcbride “Una ragazza lasciata a metà”- libro rivelazione  di rara e preziosa intensità vincitore di numerosissimi premi e  definito all’unanimità della critica un “disturbante capolavoro “  racconta il percorso di crescita lasciato a metà di una ragazza nella cronaca del rapporto con il fratello : c’è una ragazza, la narratrice, e c’è suo fratello, il suo “tu” – Non ha un nome la ragazza di Eimear McBride ma ha una voce ed è una voce potente e brutale . E’ attraverso  la voce della “ragazza a metà “che fluiscono  e pulsano i pensieri di chi le sta intorno come se fossero i propri. I due fratelli  sono i due poli di una galassia famigliare sospesa tra salvezza e perdizione: lui reduce da un tumore al cervello, lei vittima di una continua violenza tra le mura domestiche che trova sfogo solo in una nevrotica espressione della sessualità. Non tanto dunque semplicemente un flusso di coscienza quanto  potente ,inconscia e ininterrotta insurrezione contro un’esistenza feroce.

Non soltanto la ragazza-narratrice di questo romanzo è una cosa lasciata a metà, ma lo è anche il suo linguaggio,  La punteggiatura rompe ogni regola e convenzione letteraria   e ci costringe a un tuffo dentro la pericolosa sintassi dell’emozione .La  ragazza lasciata a metà  canta della  ferita aperta e  questo canto in stream of consciusness  chiede di lasciarsi trasportare al largo da onde sempre più alte che attirano i corpi verso abissi bui , e chiede che nell’immergerci in questo oceano di dolore e rabbia per il mondo degli adulti, si lasci  a riva la paura delle emozioni crude . Questo racconto  è intimo viaggio nei pensieri, nei sentimenti e nella sensibilità caotica di una ragazza  vulnerabile e “quasi” perduta .Sempre presente e innegabile è infatti  dall’inizio alla fine , anche nei momenti più bui e dolorosi del testo , lo slancio vitale che rende questa confessione un ‘estrema e potente possibilità di salvezza. Il romanzo è fittissimo di preghiere che entrano  nel discorso della narratrice: preghiere abbozzate, preghiere interrotte, preghiere originali (appare spesso il Salve, Regina). Si potrebbe dire quasi che questo libro intero è il tentativo di tessere una preghiera. Non verso il Dio cristiano, ma verso quel “tu”, il fratello sull’orlo del precipizio.

*Il romanzo ha vinto in Irlanda e Regno Unito numerosi e prestigiosissimi premi (il Goldsmiths Prize nel 2013, il Bailey Women’s Prize for Fiction, il Kerry Group Irish Novel of the Year Award e il Desmond Elliott Prize nel 2014)

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