Shylock

Io non sono come voi

Shylock
Info

1 ora

PACTA . dei Teatri SALONEviaDini

PACTA Salone
via Ulisse Dini 7, 20142 - Milano (MI)

Genere: drammatico, tragico

Prezzo intero: € 24,00

Prezzo con tessera EaT: € 8,00

Prezzo con coupon EaT: € 3,00

La trama

Drammaturgia Alberto Oliva e Mino Manni

da William Shakespeare

Regia Alberto Oliva

Con Mino Manni

Costumi Marco Ferrara

Disegno Luci Alessandro Tinelli

Video Leonardo Rinella

Produzione I Demoni

 

Lo spettacolo nasce da un approfondimento sul personaggio di Shylock, a partire da una sua battuta molto forte che pronuncia nel testo: “Io vi odio perché siete cristiani”.

Oggi sono in tanti a pronunciare questa frase, e ancora di più quelli che a “cristiani” sostituiscono un’altra Fede religiosa, lasciando però immutato quell’odio, che da secoli pervade il mondo in lungo e in largo, seminando morte e terrore dappertutto.

E’ di questo che lo spettacolo vuole parlare, prendendo le mosse dal Mercante di Venezia di Shakespeare, per intraprendere un viaggio – per mare, precari come le navi del mercante Antonio – che porta fino alle radici del razzismo, della discriminazione, della paura dell’Altro.

Dopo avere messo in scena nel 2012 una loro personale versione del Mercante di Venezia di Shakespeare, la compagnia "I Demoni" ha deciso di sperimentare un rapporto diretto – intenso e conflittuale - con il pubblico, per dare un’impronta definitiva a un’opera che sta loro molto a cuore, facendo penetrare lo spettatore nei meandri dell’ambiguità umana, in quella terra di nessuno in cui non è più possibile dare giudizi per difendersi e autoassolversi.

Shylock siamo noi, messi di fronte alle domande che abbiamo paura di porci. Prima o poi capita, quando si diventa adulti e arriva il tempo dei dubbi e dell’angoscia, in bilico sull’orlo del precipizio. E tutto diventa ancora più difficile, quando si ha la sensazione che Dio nasconda il volto. E si può, sotto un cielo vuoto, cercare ancora un mondo sensato e buono? Non c’è commiserazione in Shylock, non c’è rimpianto, non c’è delusione… ma piuttosto orgoglio, fierezza, fede per un Dio a cui parla direttamente, un Dio che rendere conto di ciò che ha promesso. Sulla strada che porta al Dio unico, c’è una stazione senza Dio, la stazione dell’Abbandono, in cui il viaggio rallenta e il viaggiatore deve fare le sue scelte.

E’ l’eterna domanda di Giobbe, ma è anche la lotta di Giacobbe con il Dio che ha nascosto il suo volto nella notte del male.

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